Venerdì 23 Marzo ore 21
Compagnia "I Sognatori del Palcoscenico"
LO CHIAMAVANO TRINITÁ

musica

 

Un grande classico della commedia anni '70 sta per sbarcare al Teatro Govi: LO CHIAMAVANO TRINITA'!

Lo spettacolo è un omaggio a questo celebre film e agli attori che lo hanno reso famoso, infatti il cast della commedia , inusuale per il teatro, è formato da componenti di diversa provenienza: artisti di diverse discipline, attori amatoriali, studenti di recitazione, ma con il denominatore comune di essere grandi fans della coppia Terence Hill/ Bud Spencer.

Una serata divertente dove poter rivivere l’atmosfera di un film che ha segnato tante generazioni, con la sua storia e con le indimenticabili musiche di Franco Micalizzi.

Prezzo del biglietto: Intero € 12 - Ridotto € 10

 

Venerdì 2 Marzo ore 21
Teatro dell'Ortica
UDUDU ZA THORA

musica

 

 

Una sala operatoria d’ospedale.
Un black-out in tutta la città.
Un luminare della neurochirurgia bloccato da una porta antincendio in sala operatoria con la ginecologa del terzo piano.
Un portantino.
Una donna al terzo piano che sta per partorire mentre la sua ginecologa è bloccata da una porta antincendio.
Un portantino con un cadavere sulle spalle.
Una donna che si cura con i fiori e la sa più lunga di ciò che vuol far credere.
Un cadavere che, seppur impercettibilmente, si è mosso.
…mentre a Castellar Ponzano (Tortona) tre parole vengono tramandate di bocca in bocca in un flebile respiro a denti stretti: Ududu-za-thora
una commedia in due atti per due attori, due attrici e un non-morto
ugli studi del Prof. Claudio Ribecchi a proposito della mente umana e approvata da lui medesimo.

Sinossi
Un neurochirurgo, una ginecologa, un portantino, una donna sul punto di partorire e un cadavere si trovano rinchiusi nella sala operatoria di un ospedale durante un black-out.
Tra l’eco di antiche leggende e una riflessione su come l’odore di piedi viaggi dalle narici al cervello, saranno costretti a scoprire che tutto quello che hanno sempre creduto è ben lontano dalla verità.
Ududu-za-thora affronta, in maniera ironica e dissacrante, i temi fondamentali della filosofia della mente: da dove nasce l’autocoscienza? Che cosa è il sé? Qual è lo scopo della scienza? In cosa si differenzia l’uomo da una macchina?
Antonio Sgorbissa è docente di Robotica e Intelligenza Artificiale presso la Facoltà Politecnica dell’Università degli Studi di Genova: Ududu-za-thora nasce come una riflessione assai sgangherata per condurre il pubblico a riflettere sui paradossi dell’Io.

Prezzo del biglietto: € 12

 

Rigorosamente basata sugli studi del Prof. Claudio Ribecchi a proposito della mente umana e approvata da lui medesimo.

 

 

 

Sinossi

 

Un neurochirurgo, una ginecologa, un portantino, una donna sul punto di partorire e un cadavere si trovano rinchiusi nella sala operatoria di un ospedale durante un black-out.

 

Tra l’eco di antiche leggende e una riflessione su come l’odore di piedi viaggi dalle narici al cervello, saranno costretti a scoprire che tutto quello che hanno sempre creduto è ben lontano dalla verità.

 

Ududu-za-thora affronta, in maniera ironica e dissacrante, i temi fondamentali della filosofia della mente: da dove nasce l’autocoscienza? Che cosa è il sé? Qual è lo scopo della scienza? In cosa si differenzia l’uomo da una macchina?

 

Antonio Sgorbissa è docente di Robotica e Intelligenza Artificiale presso la Facoltà Politecnica dell’Università degli Studi di Genova: Ududu-za-thora nasce come una riflessione assai sgangherata per condurre il pubblico a riflettere sui paradossi dell’Io.

 

 

 

Prezzo del biglietto: € 12

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 10 ore 21, Domenica 11 ore 16 e Mercoledì 14 Marzo ore 20:30
Associazione "Vox y Alma, l'anima dell'Opera"
Cavalleria Rusticana & Tabarro

musica

 

 

Sabato 10 marzo alle 21, domenica 11 marzo alle 16 e mercoledì 21 marzo alle 21 il Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova si anima delle incantevoli noti di alcune delle opere liriche più famose di sempre: “Cavalleria Rusticana” e  "Tabarro"

Sul palco l’associazione Voz Y Alma”.

Cavalleria Rusticana è un'opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga.

Cavalleria rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal livornese (oltre a Cavalleria rusticana, solo Iris e L'amico Fritz sono rimaste nel repertorio stabile dei principali enti lirici). Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi.

La storia che portò alla nascita di Cavalleria Rusticana è abbastanza curiosa: nel 1888 l'editore Sonzogno istituì un concorso aperto a tutti i giovani compositori italiani che non erano ancora riusciti a far rappresentare una loro opera. Mascagni, venuto a conoscenza di questo concorso a due mesi dalla chiusura delle iscrizioni, chiese al suo amico Giovanni Targioni-Tozzetti di scrivere un libretto.

Lui e il suo collega Guido Menasci scelsero come base la novella di Giovanni Verga "Cavalleria Rusticana". La cosa particolare fu che i due lavorarono all'opera con Mascagni per corrispopndenza.

L'opera fu completata appena in tempo per essere ammessa al concorso. Ovviamente, come abbiamo visto, l'opera di Mascagni fu selezionata per essere rappresentata a Roma.

Venne rappresentata la Cavalleria Rusticana nel dicembre 1917 al Teatro Reale di Madrid, anche lì con grande successo. Luigi Rossi Morelli rappresentò Alfio, il carrettiere.

Per avere un'idea del successo riscosso dall'opera di Mascagni, basti pensare che alla sua morte (avvenuta nel 1945), l'opera era già stata rappresentata più di quattordicimila volte solo in Italia.

Trama: La storia è ambientata in un paese siciliano di fine ‘800, Vizzini. È il mattino del giorno di Pasqua: il giovane Turiddu, prima di partire per il servizio militare, giura il suo amore a Lola. Al suo ritorno (circa un anno dopo) però scopre che Lola s'è sposata con Alfio, il carrettiere del paese. È un duro colpo per Turiddu, che l'ama ancora. Per vendicarsi dell'affronto subito e superare il difficile momento, corteggia Santuzza, una giovane del paese ma, dopo averla sedotta, inizia a trascurarla perché passa il suo tempo ad aggirarsi nei dintorni dell'abitazione di Alfio, che è andato al lavoro, nella speranza d'incontrare Lola. Santuzza, addolorata e preoccupata, cerca Turiddu per avere spiegazioni sul suo comportamento. Si reca addirittura da Lucia, madre di Turiddu, e le racconta tutto: i suoi sentimenti per il figlio e il distacco di lui. All'arrivo di Turiddu tra i due giovani scoppia un'accesa lite, alla quale assiste anche Lola che passa lì vicino per recarsi alla chiesa per la messa di Pasqua e senza più ascoltare le parole di Santuzza, Turiddu la segue. Santuzza allora, offesa, decide di vendicarsi e, appena incontra Alfio di ritorno dal lavoro, gli riferisce che Lola gli è infedele. Finita la messa, Turiddu offre da bere agli amici all'osteria della madre. Offre un bicchiere anche ad Alfio il quale, sdegnato, lo rifiuta e, nel gesto di abbracciarlo, gli morde l'orecchio e in questo modo lo sfida a duello. Prima di recarsi alla sfida mortale, Turiddu saluta la madre Lucia e le chiede di avere cura di Santuzza. L'epilogo del duello è rappresentato dalle grida di una popolana che urla: "Hanno ammazzato compare Turiddu!"

 

TABARRO:  ricorre quest’anno il centesimo anniversario della prima rappresentazione di quest’opera lirica, che ebbe luogo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York.

 

E’ il 1910 e il sole sta calando sulla Senna. Al fiume è ancorato un vecchio barcone da carico, di cui è padrone il maturo Michele; questi, che ha sposato Giorgetta, una parigina molto più giovane di lui, avverte che l'unione sta vacillando e sospetta che la moglie, sempre più insofferente e scontrosa, lo tradisca con un altro uomo. Il sospetto è fondato: Giorgetta è innamorata di Luigi, un giovane scaricatore che ogni sera, richiamato dal tenue chiarore di un fiammifero acceso, la raggiunge protetto dall'oscurità.

 

Michele, che vede crollare poco a poco le proprie illusioni, tenta di risvegliare nell'animo della moglie la passione di un tempo ricordandole quel bimbo la cui breve esistenza aveva accompagnato il loro amore: erano i giorni felici in cui Giorgetta e il figlio cercavano rifugio nel suo tabarro. Ma quando egli tenta di stringerla fra le braccia, la moglie si ritrae adducendo un pretesto. Quindi si ritira nella sua stanza in attesa che il marito la segua e si assopisca, per poi incontrarsi con Luigi.

 

Michele indugia, riflettendo su chi possa essere l'amante della moglie e meditando vendetta, quindi accende la pipa. Attirato dal segnale luminoso, Luigi balza sul barcone credendo di trovarci l'amante; ma Michele gli è sopra, l'immobilizza e con un urlo lo riconosce; poi lo afferra per la gola, lo costringe a confessare il suo amore e lo strangola. Quindi ne avvolge il corpo esanime dentro al suo tabarro. Giorgetta torna in coperta, come colta da uno strano presentimento, ma quando si avvicina a Michele, questi apre il tabarro lasciando cadere a terra il cadavere di Luigi.

La più cupa tra le opere di Puccini è imperniata sull'idea del tempo che passa, incarnata metaforicamente dall'ora del tramonto, dalla stagione autunnale e soprattutto dal lento, inesorabile scorrere del fiume, intorno al quale l'intera vicenda si sviluppa

 

Prezzo del biglietto: 1°  settore € 25, 2° settore € 20, 3° settore € 15

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 16 Marzo ore 21
The Who Tribute Band
QUADROPHENIA

musica

 

Musica e cinema si fondono al Teatro Govi, grazie ad un progetto tanto impegnativo quanto affascinante.

In scena, venerdì 16 marzo, “Quadrophenia”: il capolavoro di Pete Townshend che narra del disagio di un giovane mod nella Londra degli anni sessanta, e considerato un manifesto della cultura popolare inglese. Il suo valore e la sua attualità risiedono nell’ affrontare i conflitti personali tipici degli adolescenti di ogni epoca, come il confronto con le generazioni precedenti e lo scontro con le imposizioni e le convenzioni sociali.

La trama si svolge in un atmosfera che affronta tutte le sfumature di un’ Inghilterra in cui ancora vivono i drammatici echi della Seconda Guerra Mondiale.

Il giovane protagonista è alla ricerca di una propria identità nelle sottoculture tipiche di quel periodo: i mod (gruppo al quale appartiene) sono i giovani adolescenti che vivono una realtà che si identifica con stili raffinati e abiti di sartoria, in contrapposizione con i bikers considerati rozzi e primitivi. 

Il rifiuto di crescere e il timore di affrontare la vita reale, condurranno alla catarsi conclusiva il protagonista dell’ opera che risolverà i propri disagi interiori tramite un gesto simbolico quanto drammatico.

La proiezione del film presenta la peculiarità della colonna sonora eseguita del vivo, con alcune caratteristiche innovative: a differenza delle consuete tribute band, si è pensato di realizzare una rilettura dei brani dove la formazione “elettrica” fosse integrata da sezioni orchestrali (legni, ottoni e archi) e la  voce solista fosse coadiuvata da due voci di coro (maschile e femminile).

L’esecuzione prevede tutti i brani originali del disco QUADROPHENIA che sono inseriti nel film.

Terminata la proiezione, sarà inoltre eseguito un medley dei brani più rappresentativi degli Who.

 

 

Prezzo del biglietto € 15 

Sabato 17 Marzo ore 21
 
WATERFALLS + HUMUS HUMANUS

musica

 

La KSEIJ DANCE COMPANY sbarca al Teatro Govi con un importantissimo spettacolo di danza! La Prima Assoluta di Waterfalls di Alekseij Canepa, e Humus Humanus di Simone Repele.

WATERFALLS

Lo spettacolo "Waterfalls", creato da Alekseij Canepa, ha l'intento di rappresentare l'acqua come metafora della vita, dell’esistenza.

L'acqua è l’elemento che dona e mantiene la vita, simbolo di purificazione, di spiritualità e di rinascita.

La nostra vita, come un fiume, scorre avanti senza sosta con diversi ostacoli, uno tra questi la caduta nel vuoto, la cascata.

Una cascata dove tutti i tuoi sentimenti sono in discesa libera, incontrollabili.

Un crollo che varia da persona a persona, da cascata a cascata, un crollo dove si cerca impotenti di risalire da dove si è caduti.

Ormai si è atterrati, in modo doloroso, a terra.

Questo arrivo, però, porterà con sè nuove forze, nuove speranze e nuovi emozioni: una rinascita.

Riiniziando così il nostro percorso di vita, come l'acqua che avanza armoniosa dopo la cascata, lasciando scorrere tutto ciò che è passato.

 "Waterfalls" è tutto questo: forza, fragilità ed armonia.

HUMUS HUMANUS

Humus umano….. è cosi che Lacan definisce la difficoltà di trasmissione di desiderio e cultura da una generazione all’ altra.

Un concetto estremamente attuale, alimentato da un periodo colpito da un susseguirsi incessante di crisi e guerre sia economiche che religiose. Ogni essere umano cresce con un’educazione culturale e religiosa all’ interno di una società,ragiona in base al proprio vissuto e reagisce di conseguenza.A volte l’istinto prevale sulla ragione e prende il sopravvento.

Alcuni soggetti accomunati da religione e culture simili, si ritroveranno a confrontarsi per la prima volta ad armi pari.

Daranno sfogo alle loro opinioni personali represse e alle idee contrastanti.

In primo piano la supremazia dell’ uomo, ma anche la dominanza della donna su un’altra donna,incentrata sulla manipolazione di quest’ultima.

Un ultimo confronto, termina con il distacco di un individuo dal gruppo, se il disaccordo sia reso pubblico oppure no, non ci è dato scoprirlo.

Il distogliersi da ideali e opinioni comuni a volte può rendere l individuo inizialmente debole,dovrà combattere a lungo per rimanere in piedi e dare voce al suo pensiero.

 

  

Prezzo del biglietto € 10,00

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Info e prenotazioni

Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R

Tel: 010 74 04 707

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.1° settore € 25, 2° settore € 20, 3° settore € 15
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Info e prenotazioni
Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R
Tel: 010 74 04 707
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Domenica 25 Marzo ore 16
Associazione "Amici dell'Arte"
Cin Ci La

musica

 

LA TRAMA Siamo in Cina: la timida Principessa Myosotis, erede al trono, deve sposare il suo promesso Principe Ciclamino. Secondo la tradizione del “Ciunkisin”, tutte le attività e i divertimenti sono sospesi finché il matrimonio non venga consumato e il carillon della pagoda non suoni la sua dolce melodia, ma vista l'inesperienza dei due, l'attesa potrebbe rivelarsi assai lunga. Infatti la principessa è stata educata da Blum, l’eunuco di corte, e da Fonkà, la balia, in modo che arrivasse completamente ingenua al matrimonio, gioca ancora con le bambole! E Ciclamino, allo stesso modo, declama ancora poesie e crede i bambini si trovino sotto i cavoli. L'arrivo da Parigi dell'attrice Cin Ci La, in procinto di girare un film a Macao, crea un po’ di scompiglio ma cade a pennello: il Mandarino pensa di affidare il Principe alle "cure esperte" della donna, in modo che il “Ciunkisin” abbia finalmente termine. Tuttavia, nella città cinese giunge inaspettato anche l'eterno spasimante di Cin Ci La, Petit Gris, che, roso dalla gelosia, per vendicarsi, rivolge le proprie attenzioni a Myosotis. Saranno così i due parigini a svezzare, con grande scandalo, sia Ciclamino che la sua giovane sposa. Con una singolare punizione per Petit Gris, tutto ritorna al suo posto: i due sposi si ritrovano innamorati e la Cina potrà avere finalmente un erede.

 

NOTE Per trattando di un argomento assai scabroso per l’epoca (1925, data in cui è stata scritta), “Cin Ci Là” è un’operetta mai volgare e con musiche bellissime e coinvolgenti. Alcuni brani famosi ne hanno fatto la fortuna in quasi un secolo di rappresentazioni, come la celeberrima “O Cincillà”, “Rose” e la bellissima aria di Myosotis, “L’ultima bambola”, dove la principessa saluta la sua amatissima bambola che dovrà abbandonare per diventare moglie e madre. Ma anche il “Duetto dei baci” e l’irresistibile scena del vocabolario travisato,  che precede di qualche tempo la nascita del varietà e dei suoi grandi divi. Certo, è piena di doppi sensi e di battute pesanti, che dovevano far arrossire le signore di quei tempi, ma oggi è una favola per grandi e bambini, in un ambientazione orientale dove anche gli uomini portano le gonne, e le ragazze arrossiscono se devono far vedere le gambe: come ancora ricordano le nostre nonne, l’operetta era la televisione del tempo, e le donnine sul palcoscenico con le giarrettiere e i boa di struzzo, facevano sognare.

  

Prezzo del biglietto € 12,00

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 Info e prenotazioni

 Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R

 Tel: 010 74 04 707

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.1° settore € 25, 2° settore € 20, 3° settore € 15
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Info e prenotazioni
Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R
Tel: 010 74 04 707
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Venerdi 30 Marzo ore 21
Tre voci soliste e quartetto Jazz
Ella Fitzgerald, the first lady of song

musica

da un'idea di M.Nives Riggio

con

Maria Nives Riggio - voce

Claudia Sanguineti - voce

Anna Sini - voce

 

"....L'unica cosa migliore del canto è cantare ancor di più."

Il recital racconta Ella Fitzgerald attraverso i momenti salienti della sua vita, curiosità e fatti vissuti. La narrazione si snoda fra periodi duri, vicende, sentimenti privati e personali della grande artista e ne racconta l’ascesa al successo internazionale.

musicaViene rappresentato il mondo di Ella, affollato di musicisti di eccezionale bravura e caratterizzato da collaborazioni sempre diverse di altissima qualità che hanno lasciato, anche in video, testimonianze che resteranno impresse nella nostra memoria artistica per sempre, grazie alla tecnica vocale unica al mondo che l’ha consacrata regina dello scat e dell'improvvisazione.

Alla narrazione si interpongono i brani musicali, collegati dal filo del racconto eseguiti in trio, duetto e in singolo da Anna Sini, Claudia Sanguineti e M.Nives Riggio; sono accompagnate da Luca Cresta al pianoforte, Rudy Cervetto alla batteria e Dino Cerruti al contrabbasso, con la partecipazione di Corrado "Dado" Sezzi alle percussioni. Vengono così ripercorsi i grandi successi cantati da Ella Fitzgerald, dai brani di esordio "Mister Paganini", a brani di Gershwin tratti da "Porgy and Bess", ai mitici duetti con Louis Armstrong e Frank Sinatra come "They can't take that away from me" o, ancora, l’omaggio a Tom Jobim.

Lo smusicapettacolo richiama anche visivamente immagini e frasi originali, con l’intento di far conoscere anche i sentimenti di forza e tenacia, timidezza e ironia che hanno contraddistinto Ella Fitzgerald. 

 

"Non rinunciare a provare a fare ciò che vuoi veramente fare. Dove c'è amore e ispirazione non credo si possa sbagliare."

 

 

Sabato 31 Marzo ore 21
 
BAMBI GUITAR FEST

musica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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