Non c'è niente di sacrale nel compiere un'attentato e nemmeno degno di essere recitato con un rosario in mano o ornarsi il capo come dopo una vittoria e non unisce chi lo compie come gli anelli di una catena.
Chi lo compie è solamente un vile assassino e non si illuda di poter contare sulla protezione di un Santo.
Nell'attentato di Brindisi c'è tutto il dramma di un paese, un ordigno rudimentale e sgangherato com'è la nostra società, che tuttavia uccide, nascosto in un cassonetto della spazzatura, un altro oggetto simbolo di degradi e malaffari di questi anni, una corriera quando c'è che significa la speranza di mobilità e una scuola anche lei troppo bistrattata da oramai troppo tempo. Chiunque sia stato ha volutamente agito per colpire due simboli, appunto una scuola e per di più intitolata ad un'altra vittima del terrore Francesca Morvillo e i giovani che la frequentano con i loro sogni le loro speranze troppo spesso deluse. Addio Melissa dal nostro Teatro.
Divi, divine e comparse di Polcevera.
In collaborazione col
Teatro del Piccione.
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In collaborazione col Teatro del Piccione
rassegna serale per il pubblico delle famiglie